giovedì 20 dicembre 2018

Esercizio Zero Provetta 2 - Errori frequenti

Quando un nodo si sposta da una network ad un'altra network occorre riconfigurare le tabelle di routing nei suoi due gateway di default (quello precedente e quello successivo allo spostamento)

La risposta corretta è Falso. Quando mai una tabella di routing dipende dalla posizione di un nodo? La tabella di routing descrive i network number, non i singoli nodi. Inoltre noi abbiamo visto il routing statico, in cui le tabelle sono immutabili.

Un nodo con indirizzo IP privato può comunicare con nodi di altre network solo se almeno un router dai quali passano i pacchetti ha un modulo NAT

La risposta corretta è Falso. Nodi con indirizzo privato all'interno di una stessa organizzazione comunicano "tranquillamente" tra di loro, senza necessità di NAT. Indirizzi IP privati e pubblici sono, all'interno di una stessa organizzazione, indistinguibili tra loro.

131.114.9.128/25 può indicare sia un network number sia una coppia indirizzo IP-network number a cui appartiene quell'indirizzo IP

La risposta corretta è falso. /25 significa che la suddivisione è nel quarto byte; 128 in binario è 1000 0000; quindi la suddivisione lascia 0 come host number; quindi non può essere un indirizzo IP.

Un nodo che si collega ad Internet invia un frame "ARP Request" sia che abbia configurazione IP statica sia che abbia configurazione IP dinamica

La risposta corretta è vero. Viene inviata sempre una ARP Request in cui il nodo chiede quale sia l'indirizzo Ethernet associato al proprio indirizzo IP (Gratuitous ARP), indipendente da come sia stato acquisito l'indirizzo IP.

Condizione necessaria per potere verificare la firma digitale su un documento è che il Subject che ha firmato il documento sia compreso nell'elenco dei Subject dei certificati contenuti nel KeySet

La risposta corretta è Falso. Tutto il marchingegno di certificati, certification authority, keyset e trustset serve proprio per evitare di dovere avere già disponibile la chiave pubblica dei Subject. I Subject dei certificati contenuti nel KeySet sono solo le certification authorities.

Condizione necessaria per potere utilizzare un certificato è che il Subject del certificato sia compreso nell'elenco dei Subject dei certificati contenuti nel TrustSet

La risposta corretta è Falso, per gli stessi motivi di cui sopra.

mercoledì 12 dicembre 2018

Firewall: "entrante o uscente???"

Firewall: faccio riferimento ad un punto preciso per avere un esempio

Quando scriviamo le regole, il traffico è entrante o uscente rispetto all'organizzazione. Tuttavia, se il mio punto di riferimento è l'organizzazione che chiamiamo A, per semplicità, e se A riceve una mail, A è dst (traffico entrante), quindi nessun dubbio su port-dst=25. Quando A invia una mail verso l'esterno, come posso sostenere che port-src=25 se non posso sapere qual è il numero di porta locale? Io avrei scritto port-dst=25, mantenendo IP-src=IP-MS (dell'organizzazione A). In sostanza, il mio problema è con i punti di riferimento, che mi porterebbero a scrivere cose diverse, lasciando spazio a potenziali scenari di errore (molto pericolosi).


I commenti alle regole di firewall non sono indispensabili. Possono essere utili per chi svolge l'esercizio. Possono essere utili per chi lo deve correggere. Non sono indispensabili, ripeto. Se creano confusione, uno non li mette.

Ciò premesso, la frase "se A riceve una mail, A è dst (traffico entrante)," è sbagliata. Quindi le deduzioni successive confondono e basta.

1) Quando una organizzazione RICEVE un email occorre una connessione in cui il traffico scorre in DUE direzioni. Necessariamente, di queste due direzioni una sarà entrante (nell'organizzazione) ed una sarà uscente (dall'organizzazione).

2) Quando una organizzazione INVIA un email occorre una connessione in cui il traffico scorre in DUE direzioni. Necessariamente, di queste due direzioni una sarà entrante (nell'organizzazione) ed una sarà uscente (dall'organizzazione).

3) Quando un name server interno ad una organizzazione deve fare una risoluzione ricorsiva (traffico DNS uscente o traffico DNS client), occorrono più connessioni; all'interno di ognuna di queste il traffico scorre in DUE direzioni. Necessariamente, di queste due direzioni una sarà entrante (nell'organizzazione) ed una sarà uscente (dall'organizzazione).

4) Quando ad un name server interno ad una organizzazione arrivano richieste di risoluzione nomi dall'esterno (traffico DNS entrante o traffico DNS client), occorrono più connessioni; all'interno di ognuna di queste il traffico scorre in DUE direzioni. Necessariamente, di queste due direzioni una sarà entrante (nell'organizzazione) ed una sarà uscente (dall'organizzazione).

E' ovvio, credo, che queste affermazioni non possono (e non devono) essere imparate a memoria, perché è impossibile.

Inoltre, queste affermazioni non esauriscono lo scenario di tutte le possibilità che possono esistere.

Spero che espresso in questo modo sia chiaro, non so in quale altro modo spiegarlo. Ma se così non fosse chiedete.