venerdì 27 maggio 2016

Leggere il testo di un esame

Leggere il testo di un esame è importantissimo, non solo perché io sono pignolo; non solo perché in questo modo uno evita di perdere tempo fornendo informazioni non richieste (quindi inutili nel migliore dei casi e dannose nel peggiore); non solo perché leggere ciò che è scritto in un documento e distinguerlo da ciò che uno crede ci sia scritto è fondamentale in ogni settore (dalle istruzioni per la dichiarazione dei redditi alle norme regionali, alle leggi a qualsiasi cosa).

E' importantissimo anche e soprattutto perché è una delle capacità necessarie ad una persona che deve lavorare in un gruppo.

L'ho visto decine e decine di volte con i miei collaboratori ed i miei tesisti. Passiamo del tempo a discutere, decidiamo di fare una cosa, la persona investe giorni del proprio tempo per fare quella cosa ed alla fine si scopre che ne ha fatta un'altra. Quasi sempre una cosa inutile, perché nella tecnologia i dettagli sono importanti. In moltissimi contesti basta modificare un minimo dettaglio per ottenere un risultato inutile, fuorviante o sbagliato.

L'effetto è che tutti hanno sprecato tempo, risorse ed energie.

Inoltre, spesso il problema non lo si scopre subito. Lo si scopre solo se emerge qualche risultato od azione strana e si ha il tempo e la possibilità di approfondire. Pertanto quando emerge un problema si mettono in dubbio anche tutte le altre cose fatte in precedenza da quella persona: avrà fatto veramente ciò che avrebbe dovuto fare? oppure ha cambiato qualcosa?

Un effetto aggiuntivo, ancora più importante, è che la persona non ha fornito ai propri collaboratori una prova positiva delle proprie capacità.


lunedì 16 maggio 2016

Crittare - Codificare

Sono due verbi dal significato completamente diverso.

Non si devono usare come se fossero sinonimi.

In entrambi i casi si traduce una informazione da un formato ad un altro formato.

La differenza fondamentale è che se si "codifica" allora la trasformazione inversa può essere effettuata da chiunque, mentre se si "critta" (o "cripta") allora la trasformazione inversa può essere effettuata solo da chi conosce il parametro (chiave) necessario ad eseguire tale trasformazione.

ma se la decodifica puo' essere fatta da chiunque (al contrario della decrittazione), a cosa serve codificare?.Per guadagnare in termini di tempo, spazio in memoria?

Quello è uno dei motivi.

Il motivo di gran lunga più comune è quando l'informazione è rappresentata in un formato che non è adatto per il dispositivo che la deve elaborare.

Ad esempio, una immagine non è adatta per un calcolatore. Un calcolatore può elaborare solo sequenze di byte. Quindi l'immagine deve essere codificata in un formato che consiste di sequenze di byte. 

Idem per i caratteri. Esiste la codifica ASCII che permette di tradurre tra i disegnini che a noi fanno pensare ai caratteri ed i byte.

Idem per i video, le canzoni, etc. Sono concetti che uno dovrebbe conoscere da "fondamenti di informatica".

giovedì 12 maggio 2016

IP: routing

è presentato un esercizio, il quale, tra gli altri punti, chiede di fare la tabella di routing per R2.
Ora, la mia domanda è questa: se voglio instradare il pacchetto IP verso N3, è indifferente (ai fini dell’esame) farlo passare per R3 o per R1?

Si.

Non a fini d’esame invece, in questo caso come si comporta il router? Instrada il pacchetto in modo tale da fargli fare meno strada?

Il router si comporta come descritto dalla sua tabella di routing.

L'amministratore può avere deciso di realizzare le tabelle di routing in modo da minimizzare il numero di "hop", cioè il numero di router dal quale occorre passare (cioè "fare meno strada").

Sono però possibili altri criteri. Ad esempio, se l'amministratore desidera minimizzare la quantità di traffico che passa da una certa network, oppure desidera minimizzare il carico imposto su un certo router, allora potrebbe decidere di impostare route più lunghe.


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mercoledì 11 maggio 2016

HTTPS e crittografia a chiave pubblica: cosa può andare male

https://bartoli-alberto.blogspot.it/2016/05/https-e-crittografia-chiave-pubblica.html

Il link qui sopra discute casi in cui le ipotesi alla base dell'uso della crittografia non sono verificate.

Le cose possono andare male, nel senso che l'effetto è diverso da quello che uno si attenderebbe intuitivamente o ragionevolmente, anche se le ipotesi sono verificate:

se l'attaccante riesce ad ottenere un certificato valido da Verisign del tipo S = VenditaVino KPUB = numero ISSUER = Verisign FIRMA e nel trust set e key set di WC-A c'è Verisign allora WC-A riconosce valido quel certificato e l'attaccante può inviare anche pagine che non hanno nulla a che vedere con la vendita del vino.

questo vuol dire che se WC-A non legge il certificato allora qualsiasi attaccante che si sia fatto certificare da una CA che sta nel trust set e keyset di WC-A può ingannare WC-A ! O sbaglio?

​non sbaglia, ho evidenziato esempi del genere a lezione.​

Quindi se WC-A non legge il certificato l'autenticazione di fatto non c'è? Perchè se NON legge il certificato all'altra estremità potrebbe avere uno qualsiasi che si è fatto certificare da CA di cui si fida

​bisogna stare attenti al significato delle parole.

autenticazione ssl significa "partner conosce la kpriv associata alla kpub nel certificato; inoltre, se la CA dice la verità e le chiavi private sono davvero private, allora partner è quello indicato nel campo subject del certificato"

NON significa "partner è quello che io mi aspetto che sia, in base al contenuto delle pagine web che mi sta inviando"