(Novembre 2021: aggiunto esempi in coda a questo post)
Riporto qui sotto alcune considerazioni di una persona che ha fatto due appelli piuttosto male, si è ripresentata dopo molti mesi ed ha superato l'esame tranquillamente con un buon voto.
Considerazioni fatte su mia richiesta e riportate qui con il suo permesso, anonimizzate.
Spiegano benissimo e con parole diverse dalle mie ciò che dico spesso: una grande difficoltà dell'esame di Reti di Calcolatori è che ci sono moltissime dipendenze tra gli argomenti; sono praticamente tutti incastrati tra loro.
Premetto che l’esame di Reti di calcolatori ha costituito per me uno scoglio, sia per il fatto di non aver mai affrontato tale materia durante gli studi della laurea triennale in ... o in altri corsi che ho seguito, sia per il fatto che in generale, non ritengo di essere propriamente un’appassionata del settore.
Nonostante questo, sono rimasta affascinata nel conoscere un sistema così complesso ed eccezionale nel suo funzionamento.
Rispetto alle prove che ho sostenuto e che purtroppo hanno avuto esito negativo, penso che il problema più grande per me sia stato non avere una visione complessiva della dinamica di funzionamento del sistema. Ho avuto difficoltà nel collegare tra loro i vari argomenti trattati e inizialmente li ho inquadrati soltanto singolarmente.
L’ atto di rifare gli esercizi già svolti forse mi aveva fatto entrare in un automatismo che considerava il tema dell’esercizio fine a sè stesso.
Dal momento che il mio livello di preparazione si era dimostrato inadeguato, per prepararmi all’appello del ... ho innanzitutto ripreso bene dall'inizio la teoria (soltanto teoria!). Ho ripreso le slide e gli appunti delle lezioni e ho cercato di capire meglio il ragionamento alla base del funzionamento client – server. Successivamente, ho cercato di collegare ogni argomento successivo al primo, quindi ricollegandomi sempre al funzionamento client-server, ripetendo per ogni passaggio la sequenza di procedure invocate rispettivamente dal client e dal server.
Anche per il DNS, ho cercato di ragionare partendo dai casi più semplici visti a lezione e facendo delle prove, simulando di creare nuove zone e configurando i rispettivi Name Server, cercando di condurre un ragionamento che andasse oltre all’assegnazione mnemonica dei RR per ciascun Name Server, ma cercando di capire come questi potessero assicurare il vero e proprio funzionamento corretto del sistema.
Una volta aver studiato bene la teoria, ho applicato lo stesso metodo agli esercizi svolti, ragionando sui vari passaggi e ipotizzando di fare delle variazioni rispetto a quanto richiesto dal testo, proprio per non rischiare di ricadere nell'automatismo dello svolgimento di esercizi che ormai conoscevo. Per superare questo esame credo sia indispensabile avere una buona conoscenza teorica degli argomenti e, solo dopo aver capito il funzionamento complessivo del sistema, applicarlo agli esercizi facendo un ragionamento step-by step, immaginando di avere un sistema reale da far funzionare in modo corretto.
AGGIORNAMENTO DOPO PROVETTA 1 NOVEMBRE 2021
Vediamo cosa diceva la studentessa che aveva avuto problemi: "...ho innanzitutto ripreso bene dall'inizio la teoria (soltanto teoria!). Ho ripreso le slide e gli appunti delle lezioni e ho cercato di capire meglio il ragionamento alla base del funzionamento client – server. Successivamente, ho cercato di collegare ogni argomento successivo al primo, quindi ricollegandomi sempre al funzionamento client-server, ripetendo per ogni passaggio la sequenza di procedure invocate rispettivamente dal client e dal server."