mercoledì 11 maggio 2016

HTTPS e crittografia a chiave pubblica: cosa può andare male

https://bartoli-alberto.blogspot.it/2016/05/https-e-crittografia-chiave-pubblica.html

Il link qui sopra discute casi in cui le ipotesi alla base dell'uso della crittografia non sono verificate.

Le cose possono andare male, nel senso che l'effetto è diverso da quello che uno si attenderebbe intuitivamente o ragionevolmente, anche se le ipotesi sono verificate:

se l'attaccante riesce ad ottenere un certificato valido da Verisign del tipo S = VenditaVino KPUB = numero ISSUER = Verisign FIRMA e nel trust set e key set di WC-A c'è Verisign allora WC-A riconosce valido quel certificato e l'attaccante può inviare anche pagine che non hanno nulla a che vedere con la vendita del vino.

questo vuol dire che se WC-A non legge il certificato allora qualsiasi attaccante che si sia fatto certificare da una CA che sta nel trust set e keyset di WC-A può ingannare WC-A ! O sbaglio?

​non sbaglia, ho evidenziato esempi del genere a lezione.​

Quindi se WC-A non legge il certificato l'autenticazione di fatto non c'è? Perchè se NON legge il certificato all'altra estremità potrebbe avere uno qualsiasi che si è fatto certificare da CA di cui si fida

​bisogna stare attenti al significato delle parole.

autenticazione ssl significa "partner conosce la kpriv associata alla kpub nel certificato; inoltre, se la CA dice la verità e le chiavi private sono davvero private, allora partner è quello indicato nel campo subject del certificato"

NON significa "partner è quello che io mi aspetto che sia, in base al contenuto delle pagine web che mi sta inviando"