Non si devono usare come se fossero sinonimi.
In entrambi i casi si traduce una informazione da un formato ad un altro formato.
La differenza fondamentale è che se si "codifica" allora la trasformazione inversa può essere effettuata da chiunque, mentre se si "critta" (o "cripta") allora la trasformazione inversa può essere effettuata solo da chi conosce il parametro (chiave) necessario ad eseguire tale trasformazione.
ma se la decodifica puo' essere fatta da chiunque (al contrario della decrittazione), a cosa serve codificare?.Per guadagnare in termini di tempo, spazio in memoria?
Quello è uno dei motivi.
Il motivo di gran lunga più comune è quando l'informazione è rappresentata in un formato che non è adatto per il dispositivo che la deve elaborare.
Ad esempio, una immagine non è adatta per un calcolatore. Un calcolatore può elaborare solo sequenze di byte. Quindi l'immagine deve essere codificata in un formato che consiste di sequenze di byte.
Idem per i caratteri. Esiste la codifica ASCII che permette di tradurre tra i disegnini che a noi fanno pensare ai caratteri ed i byte.
Idem per i video, le canzoni, etc. Sono concetti che uno dovrebbe conoscere da "fondamenti di informatica".