lunedì 20 novembre 2017

Importanza dell'italiano

A parte gli errori, sviste ed imprecisioni "normali", ho rilevato l'amplificarsi di un fenomeno molto preoccupante: molte, molte persone hanno evidenti problemi di comprensione del testo. Mi riferisco all'italiano, non alle reti di calcolatori.

O non capiscono il testo, o capiscono e poi ritengono che una risposta più o meno in tema sia adeguata, o leggono solo per farsi un'idea generale di cosa è richiesto, non lo so. Il fatto è che sono molto poche le persone che di fronte alla domanda "A" rispondono alla domanda "A"; di solito rispondono ad altro.

Se rispondessero ad "A" e poi rispondessero anche ad altro andrebbe bene, il fatto è che non rispondono ad "A". Per fare una analogia, alla domanda: "Che ore sono?" si vedono risposte come

  • "Bello il mio orologio, vero?"
  • "Si, penso che sia un pò tardi"
  • "Io uso sempre lo smartphone per vedere l'ora"

e cose simili. Trovate molti esempi specifici nel blog post con gli errori.

Questo fenomeno mi pare un effetto collaterale di un altro fenomeno preoccupante: la scarsissima attenzione alla precisione nel linguaggio.  Se uno deve comunicare il concetto di verde, deve usare la parola "verde". Non la parola "caldo" o "giallino" o "automobile" o "erba". Se uno scrive "l'oggetto A è verde" non può scrivere due righe più sotto che "l'oggetto A è marrone" oppure "l'oggetto A è a palline verdi e gialle". Anche per questo trovate molti esempi specifici nel blog post con gli errori.

Molte persone ritengono che comunicare una idea approssimata di quello che hanno in testa sia tutto ciò che serve. Non è così. La precisione nel linguaggio (chiamare "pere" le pere e dire tutto ciò che è necessario dire) è fondamentale in ogni professione.

E' possibile che quando ho detto "dovete dimostrare al lettore di avere capito" io abbia contribuito ad incoraggiarvi a comunicare in maniera approssimata. Se è così, sgombriamo il campo dagli equivoci: la precisione nel linguaggio è fondamentale. Fondamentale. In ogni professione. Poi se uno non ricorda tutto, se svolge un esercizio in un modo realistico ma diverso da quello in cui dovrebbe essere svolto, pazienza.

Poiché c'è scarsa attenzione a comunicare con precisione il proprio pensiero, c'è anche scarsa attenzione a comprendere il pensiero degli altri. Da qui, forse, il problema a cui mi riferivo all'inizio di questo post.

Invito tutti a riflettere su quanto sopra.