- quando si schematizza una richiesta a un name server, questo deve essere indicato con il suo nome o con il nome della zona di cui è name server?
Se ad esempio il nome del nameserver della zona units.it fosse misterdomain.eu (cioè si ha il RR units.it NS misterdomain.eu), quando invio una richiesta a units.it, accanto al server schematizzato posso scrivere "name server della zona units.it" o "misterdomain.eu" indifferentemente?
Forse è una precisazione superflua, in quanto l'ho detto più volte, ma preferisco ribadirla: non esiste "lo" svolgimento corretto; un esercizio può essere svolto in N modi diversi, tutti per me perfetti o corretti.
Da un altro punto di vista, non dovete passare notti insonni chiedendovi se quello che voi intendete scrivere coincide con quello che io voglio leggere.
Il principio è molto semplice: chi legge deve essere certo che chi scrive ha capito. Si può dimostrare che si è capito in N modi diversi.
Ad esempio, se come destinatario di una richiesta DNS uno scrive "DNS" oppure "name server", allora chi legge non può essere certo che chi scrive ha capito. Mi pare evidente.
Nel caso specifico, entrambi gli svolgimenti sarebbero corretti: sia scrivendo "name server della zona Z", sia scrivendo il nome di quel name server (nome che ovviamente deve essere specificato in altre parti dell'esercizio), chi legge è certo che chi scrive ha capito.
Detto questo, in questo caso è preferibile scrivere il nome del name server. Perché è preferibile? Perché se uno scrive "name server della zona units.it" allora in chi legge permane il dubbio "ma questo lo saprà che il name server della zona units.it è misterdomain.eu? ha chiaro il significato del record NS che ha scritto due righe prima?". In altre parole, chi scrive ha capito a chi va inviata la richiesta DNS, ma forse non ha capito il significato dei record NS. Può sembrarvi una pignoleria eccessiva, ma vi garantisco che non è così. La creatività degli studenti nell'escogitare giri di parole finalizzati a nascondere i propri dubbi non ha limiti. Ho visto quasi di tutto.
Il dubbio sopra citato può avere impatto nullo, trascurabile o non trascurabile sulla valutazione, in dipendenza del resto dello svolgimento.
Pertanto, il vostro scopo deve essere dimostrare di avere capito; di fronte a due o tre opzioni, conviene scegliere quella meno ambigua (più specifica); quella cioè che contiene maggiore informazione.
Nota bene: "opzione che contiene maggiore informazione" non significa "aggiungere informazioni superflue". Nell'esempio precedente, scrivere "name server della zona units.it" (quindi opzione che contiene minore informazione) con l'aggiunta "può appartenere a qualsiasi organizzazione; un registrar può infatti avere accordi tecnici ed operativi per permettere la creazione automatizzata di RR in molti top-level domain tra i quali anche .it" non rende l'opzione scelta più informativa. L'aggiunta è superflua. In chi legge permane il dubbio "ma questo lo sa come si chiama il name server della zona units.it? lo sa sono i record NS che ha scritto poco sopra?
In generale, fornire informazioni superflue è inutile (non risponde alla domanda) ed è dannoso (si perde tempo e si fornisce una prova negativa delle proprie capacità). Perché informazioni superflue forniscono una impressione negativa? Per tre motivi:
- fornire informazioni superflue perché le si ritengono utili significa non avere capito l'argomento;
- fornire informazioni superflue per dimostrare che "questo non lo so tanto bene ma ho studiato tanto e le altre cose le so" significa non avere capito cosa sia un ingegnere. Se uno deve dimensionare un ascensore ma sa dimensionare solo i frigoriferi non è che può dire "l'ascensore è caduto ma io sono bravissimo nel dimensionare i frigoriferi".
- Ho l'umana debolezza di essere particolarmente sensibile, in senso negativo, nei confronti di questo fenomeno.